Il Pisco

Il distillato conteso

Il pisco è un distillato di vino ottenuto da da varie tipologie di uva, la cui origine è contesa tra Perù e Cile. Entrambi i paesi rivendicano la paternità di questa bevanda, ma la tradizione peruviana prevale in molti aspetti. In Perù, il pisco è considerato bevanda nazionale e dal 1988 è riconosciuto come patrimonio culturale della nazione.

L’origine del pisco è legata alla città portuale di Pisco, situata a circa 200 chilometri dalla capitale Lima. Questo porto era un importante centro di esportazione del distillato, il cui nome deriva dalla parola quechua “pisqu”, che significa uccello, riferendosi alla valle del Pisco nota per la sua fauna avicola. Le prime documentazioni sul pisco risalgono al XVI secolo, quando gli spagnoli introdussero la viticoltura in Sud America. Alcuni storici, tuttavia, sostengono che le uve utilizzate per il pisco fossero già coltivate durante l’epoca Inca​.

Produzione

La produzione del pisco in Perù è caratterizzata da un rigoroso disciplinare. Le uve vengono raccolte, fermentate e distillate utilizzando alambicchi di rame, senza l’uso di additivi o invecchiamento in legno. Questo metodo preserva la purezza degli aromi e dei sapori del distillato. Il pisco viene lasciato riposare per almeno tre mesi in contenitori inerti come acciaio, vetro o cemento, per stabilizzare il prodotto prima dell’imbottigliamento​.
Il pisco peruviano è prodotto da uve specifiche come Quebranta, Negra Criolla, Uvina, e varietà aromatiche come Italia, Moscatel, Albilla e Torontel.

In Cile, il processo di produzione è più flessibile e spesso include l’invecchiamento in botti di legno, che conferisce al distillato caratteristiche aromatiche differenti. Inoltre, la produzione cilena è quantitativamente superiore a quella peruviana, ma la qualità è variabile a causa della minore rigidità del disciplinare. Le uve usate includono Moscatel, Torontel, e Pedro Jiménez.

La disputa tra Perù e Cile riguardo l’origine del pisco ha portato a controversie internazionali sulla denominazione d’origine. Il Perù ha ottenuto il riconoscimento della denominazione d’origine per il pisco in molti paesi, proteggendo il nome e la tradizione produttiva. Tuttavia, anche il Cile ha ottenuto riconoscimenti simili per il proprio pisco, portando avanti una rivalità che perdura da secoli.

Il pisco è profondamente radicato nella cultura peruviana, con celebrazioni annuali dedicate alla bevanda e un ruolo significativo in numerosi cocktail iconici come il Pisco Sour e Ii riconoscimento ufficiale del pisco come patrimonio culturale ne sottolinea l’importanza storica e culturale per il paese.

Varietà di Pisco peruviano

Il pisco peruviano è classificato principalmente in tre categorie:

Pisco Puro: è prodotto utilizzando una singola varietà di uva. È monovarietale, il che significa che tutte le uve utilizzate per produrre questo tipo di pisco provengono dallo stesso vitigno. Le varietà più comuni utilizzate per il Pisco Puro includono Quebranta, Negra Criolla, Uvina e le varietà aromatiche come Italia, Moscatel, Albilla e Torontel. Questo tipo di pisco tende a conservare le caratteristiche specifiche del vitigno utilizzato, offrendo un profilo aromatico e gustativo puro e ben definito.

Pisco Acholado: è una miscela di diverse varietà di uva. È un blend che combina le caratteristiche di più vitigni per creare un profilo aromatico complesso. Le uve utilizzate possono includere una combinazione di vitigni aromatici e non aromatici, come Quebranta, Italia, Moscatel, Albilla, Torontel, e altre. Questo tipo di pisco ha un profilo aromatico più complesso rispetto al Pisco Puro, con una gamma più ampia di sapori e aromi dovuti alla combinazione di diverse uve.

Pisco Mosto Verde: è prodotto distillando il mosto di uva che non è stato completamente fermentato. Questo significa che parte degli zuccheri presenti nel mosto non sono stati convertiti in alcol durante la fermentazione, può essere prodotto sia con uve aromatiche che non aromatiche. Questo pisco tende ad avere un profilo aromatico più dolce e ricco rispetto agli altri tipi di pisco, grazie alla presenza di zuccheri residui nel mosto parzialmente fermentato. È considerato uno dei tipi di pisco più pregiati e costosi.

Degustazione e cocktail

Degustare il pisco è un’arte che permette di apprezzare appieno le sue sfumature aromatiche e gustative. Il bicchiere ideale per degustare il pisco è piccolo e trasparente, con una forma che si restringe verso l’alto. Bicchieri da grappa o piccoli bicchieri a tulipano sono perfetti per concentrare gli aromi e permettere una migliore valutazione olfattiva.

Pisco Sour

Il Pisco Sour è un cocktail iconico peruviano che ha subito varie modifiche nel corso degli anni prima di giungere alla sua versione definitiva. È stato probabilmente Mario Bruiget, un barman del famoso Morris Bar a Lima, a perfezionare la ricetta negli anni Venti con l’aggiunta dell’albume d’uovo e del bitter nazionale. Questo cocktail è noto per il suo equilibrio perfetto tra dolce, acido e amaro, con una consistenza cremosa conferita dall’albume d’uovo. Il bitter aggiunge una nota aromatica finale, completando il profilo del cocktail. Il Pisco Sour è molto più di un semplice cocktail; è un pezzo della cultura e della storia peruviana, simbolo di eleganza e raffinatezza.

Chilcano

Il Chilcano è un cocktail rinfrescante e leggero, perfetto per le giornate calde. Questo drink è particolarmente popolare in Perù e viene spesso scelto come alternativa al più noto Pisco Sour. La combinazione di pisco e ginger ale crea un mix frizzante e aromatico che esalta le caratteristiche del distillato.
Offre un’esperienza rinfrescante con un perfetto equilibrio tra la dolcezza del ginger ale e l’acidità del lime, esaltato dal carattere del pisco. Le gocce di angostura bitter aggiungono un tocco aromatico finale che completa il cocktail.
Il Chilcano è un cocktail versatile che si presta a molteplici varianti, mantenendo sempre la sua essenza rinfrescante e piacevole. È un’ottima scelta per chi desidera un drink leggero ma ricco di sapore.

Pisco Punch

Il Pisco Punch è un cocktail storico con radici che risalgono alla metà del XIX secolo a San Francisco, quando venne creato da Duncan Nicol, il proprietario del bar “Bank Exchange”. Questo drink divenne rapidamente popolare grazie alla sua combinazione esotica e rinfrescante di pisco e succo di ananas.
Noto per il suo sapore tropicale e dolce, è reso equilibrato dall’acidità del lime. L’ananas fresco gli conferisce una nota fruttata e vibrante, mentre il pisco aggiunge profondità e carattere al cocktail. È una bevanda rinfrescante e adatta per essere sorseggiata in occasioni conviviali.
Il Pisco Punch, con la sua miscela di sapori tropicali e agrumati, continua a essere un cocktail amato che celebra le qualità uniche del pisco, rendendolo un’ottima scelta per chi desidera un drink esotico e rinfrescante.

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