
Ramune: molto più di una soda. Storia, cultura e magia dell’iconica bevanda frizzante giapponese
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La salsa Teriyaki, caratterizzata da un sapore delizioso e da un irresistibile effetto glassato, è ormai molto spesso protagonista di diverse ricette, non solo della cucina giapponese. Che si tratti di pollo, manzo o pesce fresco, il gusto equilibrato della teriyaki, che mixa perfettamente dolcezza e sapidità grazie all’unione di salsa di soia, mirin e zucchero, ha trovato spazio nei menu e nelle cucine di tutto il mondo. Ma quali sono le sue origini?
Sicuramente le radici di questa salsa vanno ricercate prima di tutto nel Giappone del XVII secolo, durante il periodo Edo, quando il pesce veniva spennellato o marinato con salsa di soia, sake e zucchero prima di finire sulla griglia, per ottenere una sorta di glassatura. La parola “teriyaki”, infatti, deriva dalle parole “teri” (照り), brillare-risplendere, e “yaki” (焼き), grigliato-arrostito. Questa sorta di marinatura, tra l’altro, era molto utile anche come agente conservante nel caso in cui il pesce non venisse consumato immediatamente. Con il passare degli anni, e nello specifico durante l’era Meiji (1868-1912), quando il Giappone attraversò un periodo di modernizzazione e scambi culturali con il mondo occidentale, questa “tecnica” si estese anche a carni come pollo, manzo e maiale.
La salsa teriyaki che conosciamo oggi, però, non nacque in Giappone, bensì negli Stati Uniti. Verso la fine del 1800, infatti, cominciarono ad arrivare qui i primi immigranti giapponesi alla ricerca di nuove opportunità, portando chiaramente con loro pratiche culinarie tradizionali e integrandole pian piano con gli ingredienti locali.
All’inizio del XX secolo, gli imprenditori nippo-americani iniziarono ad avviare ristoranti e semplici bancarelle in cui servivano pietanze che andavano a mixare ricette giapponesi e americane. Fu in questo contesto che, alla fine degli anni ’50 e ’60, quando il produttore giapponese di salsa di soia Kikkoman entrò negli Stati Uniti, per far sì che aumentasse il consumo di salsa di soia nel paese, propose delle modalità di utilizzo di quest’ultima in abbinamento ai piatti americani, spesso a base di carne. Il gusto della salsa teriyaki, con il suo mix di salsa di soia, mirin e zucchero, offriva un bilanciamento perfetto di sapore e dolcezza che ben si sposava con i gusti degli americani, abituati all’epoca, tra l’altro, a deliziarsi con appetitosi barbecue. Nonostante non vi sia certezza assoluta di come siano andate esattamente le cose, si dice che l’origine della salsa “teriyaki” risieda proprio qui.
La salsa teriyaki si può comodamente acquistare già pronta, soprattutto se necessaria in grandi quantità, ma può essere anche preparata in casa con pochi ingredienti, che andranno mescolati insieme in un pentolino a fuoco basso, avendo cura di far sciogliere lo zucchero e far ridurre il tutto finché la salsa non risulterà lucida e densa.
Ingredienti (per 300 ml di salsa):
La salsa teriyaki viene utilizzata solitamente come marinata o glassa per carni e pesce. Famosissima per il suo abbinamento con il pollo grigliato, è in realtà perfetta anche per le cotture in forno, sulla griglia, in padella, per cotture lente in pentola o per stir-fry nel wok. Per queste ultime, basterà una spruzzata di teriyaki sauce per terminare la cottura di verdure, carne, tofu o noodles. Versata direttamente sulle pietanze prima di servirle o messa in tavola come salsa di accompagnamento – ad esempio per dei ravioli cinesi, degli spiedini o delle alette di pollo – questa salsa può trovare impiego davvero in moltissime ricette; è ottima, infatti, anche per insaporire il macinato di manzo per gli hamburger e può essere utilizzata al posto della salsa barbecue sulle costine.
Per quanto riguarda, invece, la cottura a fuoco o calore diretto, come griglia o forno, dato l’alto contenuto di zucchero della teriyaki e, di conseguenza, la facilità con cui questa salsa brucia, è meglio spennellarla sulle pietanze solo durante gli ultimi minuti. Per lo stesso motivo, nel caso in cui si scelga di marinare la carne nella salsa, è preferibile togliere quella in eccesso prima di metterla sulla griglia o nel forno.
In definitiva, la salsa teriyaki può essere utilizzata quasi con qualsiasi proteina o verdura, compresi tofu e tempeh, anche se solitamente i cuochi giapponesi la usano per pesce e altri frutti di mare e, ovviamente, per l’immancabile pollo, elemento fondamentale dei menu dei ristoranti di questo paese.

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