Cucinare con la salsa di soia

La versatilità dei tipi diversi e dei diversi usi della salsa di soia

La salsa di soia, a seconda della preparazione e degli ingredienti che possono essere aggiunti, sa essere molto varia per gusto e applicazioni. Esistono diverse tipologie di salsa, che insieme ai tanti modi di aromatizzarla, ne fanno un ingrediente molto versatile, non solo nella cucina giapponese. Molto più creativo di quanto si pensi!

Oltre alla salsa di soia classica, c’è la versione senza grano: il tamari giapponese. Adatta a una dieta gluten free, è anche poco salata e quindi indicata per chi soffre di pressione alta. Si presenta più scura e più densa, con un sapore più forte. Lo shiro shoyu, la salsa di soia bianca, ha caratteristiche opposte: chiarissima, con poca soia e tanto grano. Più delicata, viene utilizzata per aggiungere umami, senza coprire gli altri sapori.

La salsa di soia è varia
La salsa di soia è disponibile in moltissime varianti per tutte le esigenze alimentari. La più conosciuta e diffusa è la versione iposodica , ottima per chiunque desideri diminuire l’apporto di sale delle proprie pietanze, e che si può usare esattamente come la salsa di soia tradizionale.
Questa versione con ridotto contenuto di sale, quindi, in caso di problemi di ritenzione idrica, problemi pressori o semplicemente preferenze personali, sarà la migliore da scegliere senza dover nulla togliere al gusto.

La salsa di soia senza glutine (tamari) è perfetta per chi deve escludere  il glutine dalla propria tavola, per motivi di intolleranza o celiachia.
La salsa di soia dolce importata da Uniontrade al contrario di quella senza glutine non toglie ma bensì aggiunge qualcosa: pochi selezionatissimi ingredienti che le conferiscono una punta di dolce nel gusto, rendendola perfetta per marinare e per cucinare direttamente in padella ogni tipo di pietanza. Il risultato saranno piatti leggermente glassati, ma senza l’onere della preparazione preventiva dei mix con zucchero.

Infine la salsa di soia biologica è una versione di quella classica, con la garanzia di produzione in appositi stabilimenti con semi di soia e prodotti esclusivamente provenienti da coltivazioni biologiche certificate e fermentazione naturale.

Perfetta per marinare
La marinatura è un tipo di preparazione che aggiunge sapore senza – praticamente – aggiungere grassi o calorie. La base acida rende più morbida la carne o il pesce (oltre che più saporita), mentre gli ingredienti aggiuntivi, come spezie, miele, yogurt, aglio, senape e molti altri, rendono ogni ricetta unica e differente. La salsa di soia è una ottima base all’interno della quale marinare ogni tipo di carne, pesce, verdure.


Pressoché priva di calorie
La salsa di soia è ottenuta dalla fermentazione dei germogli di soia in acque e koji e, con un apporto calorico di circa 5 calorie per cucchiaino (53 per 100ml), è uno dei condimenti che apportano meno calorie e più sapore ai piatti cucinati.

Colore per le pietanze
La sua colorazione scura aggiunge una nota invitante anche i piatti all’apparenza meno appetitosi, come il pollo lesso e riso bollito. Una vera mano santa quando l’aspetto presentazionale è importante quanto quello del gusto.

Salse derivate dalla salsa soia

Nuovi aromi per usare la salsa di soia in modo più creativo

Usando la salsa di soia come base, si possono creare nuove salse, semplicemente miscelandola con altri sapori.

La salsa teriyaki nasce così: si aggiungono mirin (sakè dolce giapponese) e zucchero. Il risultato è un salsa più dolce ed elaborata, che non va usata sul pesce crudo, ma per carne e pesce grigliati, come suggerisce il nome (“yaki” significa “cotto su griglia”). Va usata quindi per marinare, ma anche durante la cottura. Se, al contrario, si vuole ottenere un sapore più acido, si può ricorrere a soia e succo di limone: la salsa agrumata ponzu. E ancora, i più fantasiosi possono provare le salse di soia giapponesi abbinate a diversi aromi, anche molto particolari. Ecco alcuni esempi di tipologie di salsa fermentata: aromatizzata ai funghi, ai gamberetti, alle cinque spezie cinesi, con un aroma dolce dato dal brown sugar. Oppure, come si usa in Indonesia, si può pensare all’anice stellato o all’aglio in polvere. Rimane solo l’imbarazzo della scelta!

Petti d’anatra al tè e salsa di soia ponzu

La salsa di soia si sposa bene con diverse pietanze. Nella sua versione agrumata è perfetta per i piatti di carne alla griglia. Scopriamo insieme come utilizzare questa salsa fermentata tipica della cucina giapponese, ma molto adatta anche a ricette più occidentali.

Ingredienti:

4 petti d’anatra
25 g di foglie di tè nero
25 g di riso
3 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino e mezzo di aglio in polvere
1 cucchiaino e mezzo di cinque spezie cinesi
mezzo cucchiaio di sale grosso
salsa di soia ponzu

Prepara il condimento mescolando le spezie cinesi, l’aglio e il sale grosso in una ciotola. Nel frattempo incidi con un coltello l’anatra, senza danneggiare la pelle e spennella il condimento su entrambi i lati dei petti. Mescola quindi il tè, lo zucchero e il riso e chiudi il composto in un foglio di alluminio.

Successivamente prepara il barbecue a circa 180-230°C. Prima di grigliare i petti d’anatra, scottali in padella finchè la pelle non diventa dorata (circa 3 minuti). Quindi posa il cartoccio di alluminio sulla brace e colloca una bacinella d’acqua. Quando gli ingredienti nel cartoccio iniziano a fumare, sposta i petti d’anatra sulla griglia, sopra la vaschetta d’acqua, con la pelle verso l’alto. Copri il tutto con un coperchio. Se desideri una carne a media cottura, togli i petti dopo 8 minuti e lasciali riposare per circa 5 minuti. Servili poi con la salsa di soia ponzu.

Salsa di soia e dolci

Non solo sul salato!

Perchè limitarsi a cucinare con la salsa di soia solo sui piatti salati? Sa arricchire di gusto e rendere ancora più speciali anche i dolci.

In Giappone, come dessert, si può ordinare un budino di latte di soia, fragole o pesche in cubetti, utilizzando come condimento la salsa di soia! Ma si possono proporre anche abbinamenti più semplici, come ad esempio crema di cioccolato e salsa di soia. È il contrasto fra il sapore dolce dell’una e quello salato dell’altra che crea tutta la magia di questo dolce, tanto semplice, quanto stuzzicante.

Budino di latte condito con salsa di soia

Ingredienti

300 ml di latte
1 cucchiaio di zucchero
5 g di gelatina
4 cucchiaini di salsa di soia
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di amido

Immergi la gelatina nell’acqua e fai riscaldare latte e zucchero in una padella a fuoco basso. Aggiungi quindi la gelatina e scaldala fino a farla sciogliere. Successivamente versa il composto negli stampi di crema al caramello, fai raffreddare a temperatura ambiente e poi conservali in frigorifero. Infine aggiungi zucchero, miele, amido e un cucchiaio d’acqua alla salsa di soia. Una volta che i budini si sono induriti, servili ricoprendoli con la salsa.

dove trovare tutte le migliori salse di soia

Uniontrade e Unicash

Uniontrade importa ogni tipologia di salsa di soia, sia in formato retail sia per la ristorazione. 

Tra le oltre 80 proposte di Uniontrade per la salsa di soia troverai sicuramente quella perfetta per la cucina del tuo ristorante o da proporre ai clienti del tuo negozio!

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